Tavolo di lavoro sulla Mobilità Sostenibile – Calenzano

Tavolo di lavoro sulla Mobilità Sostenibile – Calenzano

Qual è la situazione della mobilità dei dipendenti delle imprese di Calenzano, e quali le azioni concrete che si possono adottare per ridurre le emissioni climalteranti derivanti dai loro spostamenti casa-lavoro? Ne hanno parlato, al V Tavolo di lavoro per la mobilità sostenibile, le aziende firmatarie del Patto per lo Sviluppo Sostenibile del territorio di Calenzano. Il Patto, scaturito dal più ampio programma del PAESC (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) del Comune di Calenzano, è un percorso partecipativo di coinvolgimento delle imprese del territorio nella realizzazione di progetti e iniziative per la transizione ecologica nelle macroaree mobilità sostenibile, economia circolare ed energia, finalizzati alla riduzione della C02eq emessa dal sistema produttivo locale.

“La sostenibilità non può essere solo uno slogan – spiega l’assessora all’Ambiente Irene Padovani – e questo percorso di coinvolgimento delle imprese del territorio iniziato un anno fa vuole individuare delle sinergie pubblico–private per la transizione ecologica del territorio attraverso la condivisione di buone pratiche tra imprese e Istituzioni”.

Durante il Tavolo di lavoro, sono stati presentati i risultati dell’“Indagine sulla mobilità sostenibile delle imprese del territorio e dei loro dipendenti” e le “Linee guida per la redazione e l’implementazione di Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) per le aziende del distretto di Calenzano” realizzate dal partner tecnico di progetto ICStudio Srl Management Consulting, oltre che il “Progetto di mobilità condivisa TUSS” sviluppato dall’Università di Firenze.

L’indagine ha coinvolto 20 imprese del Patto e 600 dei loro lavoratori, e ha evidenziato che le principali provenienze del personale impiegato nelle aziende intervistate sono Firenze (23%), Prato (18%), Sesto Fiorentino (9,7%), Campi Bisenzio (7,9%) e Calenzano (7,5%). Oltre l’85% dei lavoratori intervistati per raggiungere il posto di lavoro utilizza mezzi privati con motore a combustione, prevalentemente auto o moto, solo circa il 9% utilizza mezzi di trasporto pubblici, quali bus o treno, e il 37% dei lavoratori ha manifestato insoddisfazione sulla modalità di spostamento attualmente utilizzata.

Il 42 % del campione si è dichiarato interessato all’utilizzo di forme di mobilità condivisa quali navette per il trasporto collettivo e car pooling, ed è stato stimato che se la stessa percentuale di popolazione lavorativa del distretto di Calenzano adottasse effettivamente un mezzo di trasporto condiviso per lo spostamento casa-lavoro, si abbatterebbero oltre 2.500 tonnellate di Co2eq in atmosfera all’anno apportando così un contributo significativo alla riduzione delle emissioni complessive di GHG del territorio.

“Le Linee guida PSCL – continua l’assessora all’Ambiente Irene Padovani – sono state predisposte per le aziende del Patto di Calenzano proprio per supportarle ad adottare Piani aziendali strategici di mobilità sostenibile volti a facilitare l’accessibilità ai luoghi di lavoro e ridurre le emissioni di CO2eq derivanti dagli spostamenti casa-lavoro dei propri dipendenti”.

L’Università di Firenze, con il prorettore al Trasferimento tecnologico, attività culturali e impatto sociale Marco Pierini, e i docenti Adriano Alessandrini e Francesco Alberti ha presentato il progetto sperimentale di car sharing TUSS (The Ultimate Sharing Service) che consiste in un servizio di mobilità condivisa, prenotabile tramite apposita app, rivolto alla popolazione studentesca e ai dipendenti del Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino.

Nove veicoli elettrici TUSS saranno disponibili anche ai lavoratori del distretto di Calenzano che si spostano da e verso la stazione ferroviaria di Sesto Fiorentino. Le imprese del Patto di Calenzano costituiranno un gruppo pilota per coinvolgere i propri dipendenti nella sperimentazione di tale servizio.